29/01/2026
Ci sono gesti semplici, quotidiani, che sembrano insignificanti. E invece sono profondamente educativi. Uno di questi è portarsi lo zaino da soli. Non è una questione di forza fisica, né di comodità per i genitori. È una questione di responsabilità, autonomia e fiducia in sé stessi. Quando un bambino si porta il proprio zaino, sta facendo molto di più che trasportare dei libri: sta imparando che ciò che gli serve per affrontare la giornata dipende da lui. Io credo fortemente in questo principio. Un progetto educativo non si ferma al tatami, ma accompagna i ragazzi nella crescita quotidiana, attraverso piccoli gesti concreti: vestirsi da soli nello spogliatoio, prepararsi il materiale, rispettare gli orari, portarsi le proprie cose. Il judo, non è solo uno sport. È uno strumento educativo potentissimo, perché lavora sul corpo ma soprattutto sulla persona. Sul tatami si cade e ci si rialza, si sbaglia e si riprova, si vince e si perde. Nella vita funziona allo stesso modo. Parlare di “autonomie” significa proprio questo: aiutare i bambini a diventare gradualmente capaci di stare nel mondo, senza essere sostituiti continuamente dall’adulto, ma accompagnati passo dopo passo. Un percorso dolce, quotidiano, fatto di piccoli carichi proporzionati all’età, che costruiscono sicurezza interiore senza forzature. Lo zaino, in questo senso, è una metafora perfetta: è il primo “peso” della vita che ciascuno impara a portare. Non da solo contro il mondo, ma con adulti presenti che sostengono senza sostituirsi. Allo Yoshinryu non formiamo solo judoka. Cerchiamo di accompagnare la crescita di persone autonome, responsabili e consapevoli. Il tatami è solo il mezzo. L’obiettivo è molto più grande.
08/04/2025
All’interno del percorso di crescita che lo Yoshinryu Judo di Bordighera propone ai suoi atleti, l’alimentazione ha da sempre un ruolo centrale. La consapevolezza che una corretta nutrizione sia parte integrante della performance sportiva, così come della salute generale, ci ha portati – ormai da diversi anni – ad avvalerci del supporto di due professionisti seri e competenti: * il Dott. Stefano Beschi, dietista e specialista in nutrizione sportiva, * Dott. Matteo Rondelli, biologo nutrizionista con esperienza specifica nel settore. Entrambi fanno parte dello studio , una realtà dedicata all’alimentazione applicata allo sport e al benessere fisico, che segue con continuità i nostri agonisti in tutte le fasi della stagione: dal lavoro in preparazione, ai periodi di gara, fino ai momenti di scarico e recupero. L’approccio che Stefano e Matteo applicano tiene conto delle esigenze individuali, del carico di allenamento e delle fasi della crescita, con un’attenzione particolare anche al mondo dei più piccoli. Non solo gli atleti di livello, quindi, ma anche i bambini e le loro famiglie trovano in Nutrimedsport un punto di riferimento chiaro, rassicurante e concreto. La collaborazione con questi professionisti è costruita su fiducia, risultati tangibili e condivisione di valori: rispetto, educazione, attenzione alla persona. Inserire nel nostro progetto educativo il supporto di figure sanitarie qualificate significa dare ai nostri judoka strumenti veri per diventare non solo sportivi migliori, ma anche adulti più consapevoli. Per questo siamo fieri di continuare questo percorso con Nutrimedsport, certi che il lavoro condiviso porterà ancora frutti importanti.